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La legalità a Bagheria inizia col casco.

 

Anche un semplice gesto, come quello di indossare il casco e rispettare il codice della strada è un segno di legalità, che purtroppo alcuni cittadini di Bagheria e di altri comuni siciliani non conoscono.

Molto spesso vediamo centauri su due ruote sfrecciare per i vicoli delle nostre città, infrangendo qualsiasi tipo di regole della strada, mettendo in pericolo sia la loro stessa incolumità che quella degli altri.

Vediamo quasi quotidianamente circolare mezzi di vario tipo, carrette di ferraglia che secondo le attuali normative anti inquinamento non dovrebbero nemmeno esistere, e come spesso capita, con a bordo due o più persone rigorosamente senza casco.

Abbiamo appreso dai giornali, che qualche giorno fa, una pattuglia di polizia municipale, mentre effettuava una normale ma ( rara ) operazione di repressione contro il fenomeno, nei pressi di piazza Madrice a Bagheria, veniva aggredita da due ragazzi ai quali avevano intimato l'alt.

La cosa più assurda, sempre secondo quanto abbiamo appreso dai giornali, è che la gente che assisteva alla reazione dei due giovani contro i vigili, mostrava una certa insensibilità, ed alcuni hanno perfino solidarizzato con i due aggressori.

Se riuscissimo almeno a far rispettare questa semplice ma essenziale regola, avremmo già fatto un passo avanti verso quella strada chiamata legalità, rapporto essenziale tra stato e cittadino , fondamentare regola per garantire quel meccanismo di uguaglianza, che a Bagheria ed un po' in tutto il nostro territorio osserviamo ormai raramente.

 

Raccuglia Francesco

 

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